Saturday, September 09, 2006

Perchè l'Italia rimane la roccaforte del comunismo mondiale? Quesito di Mario Pulimanti

Il comunismo sembra aver esaurito il suo corso, basti pensare a come si trova ora la Russia per colpa di Stalin e dello stalinismo. Per non parlare, poi, della Corea del Nord, dove soffrono la fame nonostante stiano costruendo testate nucleari. Cuba è molto indietro rispetto al resto del mondo, mentre la Cina sta passando al libero mercato dopo il fallimento del vecchio sistema. In Nicaragua, oltretutto, i sandinisti hanno perso le elezioni. E, mentre accade questo, la nostra Italia rimane la roccaforte del comunismo mondiale. Mario Pulimanti (Lido di Ostia -Roma)
Autorizzo la redazione a usare i dati, compresi il mio nome e cognome, forniti nella mia lettera. Roma, 6/9/2006. Mario Pulimanti (Lido di Ostia-Roma) Residente in Corso Duca di Genova n. 253, scala B, interno 7, c.a.p. 00121 Lido di Ostia-Roma. Telefono: 06/56342306. Cellulare: 3336981629-
Risposta
In Italia l'eredità del Pci è inestinguibile. Come inestinguibile è l'eredita della complessa, civile e prolifica dialettica fra Dc e Pci che ha consentito a questo nostro Paese di diventare Nazione in 60 anni a fronte dei secoli che sono serviti a tanti stati europei e non solo. Le manifestazioni dell'affermazione del mondo dei lavoratori dipendenti sono tantissime, diverse fra di loro cosi come il capitalismo della Francia è diverso da quello della Turchia e come tantissimi sono i capitalismi esistenti. I diritti sindacali di milioni di cittadini, che lavorano, sono garantiti da una sinistra, forse un pò confusa oggi, ma decisa a non disarmare e comunque ancora forte.
Io continuerò a pubblicare i suo pezzi senza timore. Io come ogni persona di sinistra credo nel confronto. So che non ci sono paradigmi definiti una volta per tutte. La luce della ragione assicura rispetto per tutti e per ogni diversità. Questo mondo e capace di ospitare chiunque, basta che non ci sia qualcuno che vuol sottomettere ed escludere gli altri.
Cordialmente, Ignazio Mazzoli direttore di Edicolaciociara.it

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