Monday, June 26, 2006

Uccelli in volo e sporco in terra di Mario Pulimanti

Vorrei portare all’attenzione il pietoso e grave stato in cui riversa da un po’ di anni la zona di Corso Duca di Genova dopo Piazza delle repubbliche Marinare, ad Ostia. Io infatti abito al civico n. 253, area costantemente presa d’assalto da stormi di uccelli apprezzati per le loro piroette in aria, ma che hanno anche il vizio di sporcano le strade e le macchine parcheggiate. In effetti questi uccellini sono un problema per noi residenti della zona. Si mettono in fila sugli alberi e sporcano ovunque. Abbiamo provato con una specie di pistola che ogni cinque minuti faceva un botto intimidatorio: gli uccelli scappavano, ma al botto successivo tornavano sugli alberi che sono proprio di fronte casa nostra. Poi hanno iniziato a non scappare più. Non sapevamo più cosa fare. Questi uccelli sporcano dappertutto… Non c’è pace. Alcuni di noi hanno pensato ad un rappresentate di anticoncezionali. Ovviamente si porrebbe un problema: non si tratterebbe, infatti, di prodotti che gli uccelli maschi possano indossare, benché la Provvidenza non ponga limiti all’evoluzione. Si tratterebbe di pillole da mescolare al mangime. Se le femmine le mangiassero tutti i giorni diventerebbero sterili, così gli uccelli comincerebbero a diradarsi. Ma ci sono anche quelli che, pur ritenendo giusto che gli uomini abbiano i preservativi, le pasticche, l’eutanasia, dall’altra parte pensano che è altrettanto giusto che gli uccelli non li abbiano, povere bestie, che possano riprodursi naturalmente, sporcare naturalmente, spegnersi naturalmente, in famiglia o sui marciapiedi lidensi di Corso Duca di Genova. Ciò che più ci fa arrabbiare è il fatto che per un po’ di tempo non si erano fatti più vedere e noi speravamo di essercene finalmente liberati. Infatti l’anno scorso esperti della LIPU hanno provato a cacciarli via con dei richiami: l'esperimento consisteva nel far sentire il grido d'allarme degli stormi attraverso degli altoparlanti, per farli allontanare Tutto inutile: per alcuni mesi non si sono fatti vedere e poi sono nuovamente tornati. Tanto è vero che il degrado e lo scempio sono recentemente addirittura aumentati. . Oltretutto fanno chiasso di continuo, anche mentre dormono. Faranno brutti sogni! Sporcano le macchine in sosta sotto gli alberi. E persino gli alberi possono essere danneggiati di tutte gli escrementi di migliaia di volatili. Problema difficile da risolvere. Ed ormai gli stormi hanno ripreso pieno possesso dei palazzi di questo tratto di Corso Duca di Genova e i risultati si vedono. Così sui davanzali delle nostre finestre e sui marciapiedi, questi poveri uccellini posano indisturbati i loro escrementi che ormai hanno creato un vero e proprio tappeto. Ed oltre ad essere uno spettacolo indecoroso, capita spesso che il guano atterri anche sui passanti. Ora ho davvero detto tutto. Speriamo che qualcuno ci possa aiutare! Mario Pulimanti (Lido di Ostia-Roma)

Friday, June 16, 2006

Sono 24 anni che non vinciamo, è ora... di Mario Pulimanti

Ho 51 anni e sono un abitante del Lido della Città Eterna. Non sono un allegro ragazzo di campagna, cresciuto a fettuccine ed agnello alla cacciatora bensì un nativo romano, svezzato a spaghetti cacio e pepe, coda di bue alla vaccinara e pajata in umido, che non ama i cambiamenti ed ha bisogno di molto tempo per abituarsi alle novità. Anni fa ho avuto un capo severo, distaccato e autoritario, ma che nel contempo rappresentava una vera figura paterna per tutti noi, per l’ufficio intero ed anche per l’ufficio inteso come entità. Con lui condividevo una passione comune: il calcio. Erano i tempi dei mondiali argentini dell’86, quelli di Maradona e della sua ”mano de Dios”. In ogni caso, in questi ultimi anni, a momenti mi sento provato, invecchiato. Sta gradualmente morendo l’entusiasmo che mi faceva alzare ogni mattina dal letto. Per fortuna sono iniziati i mondiali di calcio. La nostra è una nazionale tutta cuore e coraggio. Impossibile non cadere ai suoi piedi. Divertente, entusiasmante, travolgente nonostante che i nostri calciatori siano sotto pressione a causa di tutti i problemi e degli scandali che stanno sconvolgendo il calcio italiano. Un simbolo di unità e di festa nazionale. Del resto ventitre milioni di telespettatori azzurri per Italia-Ghana del 12 giugno sono un primato che aspetta di essere ritoccato sabato 17 a Kaiserslautern contro gli Stati Uniti. Ho letto che una nostra vittoria ai mondiali porterebbe un effetto benefico sull'economia italiana, secondo il Financial Times, come è già accaduto dopo la vittoria nei mondiali del 1982. Sembra, infatti, che se vinciamo saremo tutti così euforici da far salire il PIL dello 0,7%. Comunque, al di là di queste disquisizioni economiche, penso che l’Italia possa davvero fare tanto e arrivare in alto. “Campioni del mondo! Campioni del mondo! Campioni del mondo!”. Era l'11 luglio 1982 quando, dallo stadio Santiago Bernabeu di Madrid, Nando Martellini annunciava, a noi italiani incollati davanti alla televisione per la finale dei mondiali di calcio, la vittoria (la terza e per ora l'ultima) della nazionale italiana guidata da Enzo Bearzot e trascinata al successo da giocatori come Zoff, Paolo Rossi, Tardelli, Conti, Scirea. Ora basta distrazioni. Sono 24 anni che non vinciamo, è ora di ritornare a farlo. Che vinca il migliore. Vale a dire, l’Italia! Mario Pulimanti (Lido di Ostia –Roma)

Autorizzo la redazione a usare i dati, compresi il mio nome e cognome, forniti nella mia lettera. Roma, 16/6/2006. Mario Pulimanti (Lido di Ostia-Roma) Residente in Corso Duca di Genova n. 253, scala B, interno 7, c.a.p. 00121 Lido di Ostia-Roma. Telefono: 06/56342306. Cellulare: 3336981629-