Oggi fa un caldo del diavolo. Pausa pranzo, c’è frastuono al bar. Colleghi difendono la finanziaria. Ho un diavolo per capello. Molto bella, esclamo beffardo: purtroppo la nuova finanziaria condanna alcuni a essere poveri e altri a godere di ricchezze e benessere. Fa degli uni dei miserabili, sebbene dedichino al lavoro tutte le loro energie, e degli altri i destinatari di ogni felicità, benché vivano nell’ozio. Vogliamo farla finita con il sistema di sfruttamento di dipendenti e pensionati, dando anche a loro la libertà di guadagnare di più e senza pagare troppe tasse? Dando a tutti il diritto di autodifendersi dall’eccessiva pressione fiscale, senza necessità di un gruppo di economisti prestati alla politica che impartiscano ordini o infliggano castighi? Non c’è risposta, tanto essa è evidente. L’atmosfera si rilassa all’improvviso: torna subito la calma. Ringalluzzito, torno in ufficio. In un attimo il bar si svuota. Di colpo. Mario Pulimanti (Lido di Ostia -Roma)
Friday, January 19, 2007
Thursday, January 11, 2007
Ustica: i morti non ci sono più - di Mario Pulimanti
Sono un abitante del Lido della Città Eterna. Leggo il giornale sul divano, accanto a mia moglie. Lei è profondamente legata al suo Collevecchio: un paesino incantevole. Ma cosa leggo? Non ha senso: qualcosa non torna. Assurdo! La strage di Ustica resta senza colpevoli. Dopo quasi 30 anni dalla strage del Dc9 Itavia la prima sezione penale della Cassazione ha chiuso definitivamente la vicenda, dichiarando inammissibile il ricorso del Procuratore generale della Corte d'Appello di Roma che aveva chiesto una riformulazione della sentenza d'assoluzione, che avrebbe lasciato uno spiraglio per il risarcimento. Resta così confermata la sentenza della Corte d'Appello di Roma del 15 dicembre 2005 che aveva assolto con la formula perché il fatto non sussiste i due generali processati per alto tradimento. Questo verdetto impedisce ai famigliari delle vittime ogni possibilità di risarcimento in sede civile. Getto il giornale per terra. Mi stringo nelle spalle. Non so se riuscirò a farmene una ragione. Mario Pulimanti (Lido di Ostia -Roma)
Friday, January 05, 2007
Gli amici del teatro Nino Manfredi di Mario Pulimanti
Assurdo. Ma cosa c’è scritto sul giornale oggi? Cavolo, l’inflazione sale ancora. Gli aumenti più significativi riguarderebbero ricreazione, spettacoli, cultura, prodotti alimentari e bevande analcoliche. Sembra che problemi potrebbero sorgere dagli aumenti causati dalla politica economica del Governo. Leggo anche che in Italia il 15% delle famiglie arriva con molta difficoltà alla fine del mese, mentre il 30% delle famiglie dichiara di non essere in grado di far fronte a una spesa imprevista di 600 euro. Di colpo, ogni traccia di buonumore sparisce dai tratti del mio viso. In un impulso di collera trattenuta cerco, allora, di pensare ad altro. Penso a mio nonno Angelino. Mi diceva che ai suoi tempi era piuttosto facile avere rapporti con le donne abbandonate con figli: cercavano un nuovo consorte cui addossare la prole, e ciò le rendeva molto disponibili. Certo occorreva tutto un rituale di seduzione, però l’esito era quasi garantito. Erano altri tempi. Altre donne. Allungo un braccio verso una bottiglia, riempio due bicchieri e dico a mia moglie seduta vicina a me sul divano “Mia cara, sarò franco. Nonno aveva ragione: le donne, prima dell’emancipazione femminile, erano più dolci. Oggi tutto è cambiato”. Mentre dico questo, mia moglie fa una smorfia ma, dopo una breve esitazione, non ritiene opportuno rispondere alla mia provocazione. Approfitto dello scampato pericolo per ricordarle gli spettacoli che vedremo in questo mese di gennaio al teatro Nino Manfredi di Ostia, dove siamo abbonato io, lei e il nostro secondogenito Alessandro. Anna Mazzamauro con “Signorina Silvani…Signora, prego!!”. Quindi il portiere brizzolato de “Un posto al sole”, Patrizio Rispo, in “Morte di Carnevale”. Fuori abbonamento gli "House Blues Band", con la partecipazione straordinaria del noto sassofonista jazz Eric Daniel, presenteranno il 20 gennaio la terza edizione di Ostia Blues. La Band vanta componenti di spessore come il capogruppo Remo Silvestro (chitarra voce) e Mario Donadone (piano e voce), Fabio Penna (contrabbasso) e il giovanissimo Milo Silvestro (batteria e percussioni). Degna di rilievo sarà, inoltre, il Concerto Napoletano, previsto per domenica 21 gennaio. Questa rappresentazione rientra nell’ambito del “Petit Festival D’opéra”, con la collaborazione pianistica di Stefania Ganeri, la Direzione di Paolo Mancini. Gli aspetti storico musicologici sono curati da Teresa Chirico e la Direzione artistica è affidata a Emanuela De Santis Salucci. Che dire? Ancora complimenti al direttore artistico Felice Della Corte. Da tutti noi si muove un applauso unanime e fragoroso. E complimenti alla GE.SER.T.eC. che l’anno scorso ha acquisito una costruzione che per tanti anni ha funzionato come cinema (l’ex Cucciolo, per intendersi) ristrutturandola totalmente. Oltre al direttore artistico Felice Della Corte, questa società è così organizzata: Luciano Colantoni, Presidente e socio, Paolo Bizzarri Amministratore e dai Soci Bianca Bizzarri, Maria Antonietta Della Corte, Salvatore Laudati e Simona Sepe. Senza dimenticare le altre persone che ci lavorano: Enzo, Elvira, Cristian, Sabrina, ecc. Sono contento perché, oltre a regalarmi un cartellone di spettacoli tra i primi in Italia, tra noi si sta formando una vera amicizia. Ed anche questo è teatro! Malgrado i problemi giornalieri, grazie agli spettacoli del Teatro Manfredi la vita si fa più leggera. Per fortuna, aggiungerei. Vabbè, adesso finisco il mio gin and tonic. Alla prossima. Mario Pulimanti (Lido di Ostia -Roma)
Gli amici del teatro Nino Manfredi di Mario Pulimanti
Assurdo. Ma cosa c’è scritto sul giornale oggi? Cavolo, l’inflazione sale ancora. Gli aumenti più significativi riguarderebbero ricreazione, spettacoli, cultura, prodotti alimentari e bevande analcoliche. Sembra che problemi potrebbero sorgere dagli aumenti causati dalla politica economica del Governo. Leggo anche che in Italia il 15% delle famiglie arriva con molta difficoltà alla fine del mese, mentre il 30% delle famiglie dichiara di non essere in grado di far fronte a una spesa imprevista di 600 euro. Di colpo, ogni traccia di buonumore sparisce dai tratti del mio viso. In un impulso di collera trattenuta cerco, allora, di pensare ad altro. Penso a mio nonno Angelino. Mi diceva che ai suoi tempi era piuttosto facile avere rapporti con le donne abbandonate con figli: cercavano un nuovo consorte cui addossare la prole, e ciò le rendeva molto disponibili. Certo occorreva tutto un rituale di seduzione, però l’esito era quasi garantito. Erano altri tempi. Altre donne. Allungo un braccio verso una bottiglia, riempio due bicchieri e dico a mia moglie seduta vicina a me sul divano “Mia cara, sarò franco. Nonno aveva ragione: le donne, prima dell’emancipazione femminile, erano più dolci. Oggi tutto è cambiato”. Mentre dico questo, mia moglie fa una smorfia ma, dopo una breve esitazione, non ritiene opportuno rispondere alla mia provocazione. Approfitto dello scampato pericolo per ricordarle gli spettacoli che vedremo in questo mese di gennaio al teatro Nino Manfredi di Ostia, dove siamo abbonato io, lei e il nostro secondogenito Alessandro. Anna Mazzamauro con “Signorina Silvani…Signora, prego!!”. Quindi il portiere brizzolato de “Un posto al sole”, Patrizio Rispo, in “Morte di Carnevale”. Fuori abbonamento gli "House Blues Band", con la partecipazione straordinaria del noto sassofonista jazz Eric Daniel, presenteranno il 20 gennaio la terza edizione di Ostia Blues. La Band vanta componenti di spessore come il capogruppo Remo Silvestro (chitarra voce) e Mario Donadone (piano e voce), Fabio Penna (contrabbasso) e il giovanissimo Milo Silvestro (batteria e percussioni). Degna di rilievo sarà, inoltre, il Concerto Napoletano, previsto per domenica 21 gennaio. Questa rappresentazione rientra nell’ambito del “Petit Festival D’opéra”, con la collaborazione pianistica di Stefania Ganeri, la Direzione di Paolo Mancini. Gli aspetti storico musicologici sono curati da Teresa Chirico e la Direzione artistica è affidata a Emanuela De Santis Salucci. Che dire? Ancora complimenti al direttore artistico Felice Della Corte. Da tutti noi si muove un applauso unanime e fragoroso. E complimenti alla GE.SER.T.eC. che l’anno scorso ha acquisito una costruzione che per tanti anni ha funzionato come cinema (l’ex Cucciolo, per intendersi) ristrutturandola totalmente. Oltre al direttore artistico Felice Della Corte, questa società è così organizzata: Luciano Colantoni, Presidente e socio, Paolo Bizzarri Amministratore e dai Soci Bianca Bizzarri, Maria Antonietta Della Corte, Salvatore Laudati e Simona Sepe. Senza dimenticare le altre persone che ci lavorano: Enzo, Elvira, Cristian, Sabrina, ecc. Sono contento perché, oltre a regalarmi un cartellone di spettacoli tra i primi in Italia, tra noi si sta formando una vera amicizia. Ed anche questo è teatro! Malgrado i problemi giornalieri, grazie agli spettacoli del Teatro Manfredi la vita si fa più leggera. Per fortuna, aggiungerei. Vabbè, adesso finisco il mio gin and tonic. Alla prossima. Mario Pulimanti (Lido di Ostia -Roma)
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