Tuesday, September 18, 2007

Sveglio per la Finanziaria, di Mario Pulimanti

Passo quasi tutta la notte sveglio. Mi fa male la testa, soffro molto. Simonetta sospira, lanciando un'occhiata, dall'altra parte del letto. Ogni volta che penso di riuscire ad addormentarmi sono...sopraffatto dai ricordi, dalla malinconia, dall'ansia. E' così. Sono troppo agitato per lasciarmi davvero vincere dal sonno. Allora mi irrigidisco e rivolgo un altro sguardo inquieto a Simonetta, che alza un pò le sopracciglia come a voler dire: "Che ci vuoi fare?". Una cosa è certa: è meglio alzarsi. D'altro canto, benché ho fatto del tutto per addormentarmi, mi sono reso conto di non riuscirci. Fatica inutile. Altroché. Mi muovo subito, lasciando Simonetta nel letto. Addormentata. La porta della sala da pranzo si apre lentamente. Entro. Proprio mentre l’orologio a pendolo suona tre rintocchi. Mi siedo sul divano. Accendo la tv. C’è il Marchese del grillo con Alberto Sordi. Lo fanno un’altra volta. Lo fanno sempre! Rido: nonostante ciò, gli occhi cominciano a chiudersi, lentamente. E’ un peccato che mi addormenti durante l’episodio di Gasparino, il carbonaro. Già. Incredibile. Di buon mattino “ehilà, Mariuccio. Sveglia” sussurra Simonetta “vuoi il caffè?” Annuisco. Adoro quando mi chiama così. La giornata sta diventando più calda, così apro la finestra di qualche centimetro, in modo da fare entrare un po’ d’aria fresca. Non sono più il giovane impetuoso che vuole a tutti i costi dimostrare qualcosa. Bevuto il caffè, lavoro al mio pc. In breve tempo, i miei occhi cominciano a friggere e mi sembra che qualcuno mi abbia massaggiati i bulbi con la carta vetrata. Mi strofino gli occhi e vado in cerca di un’altra tazza di caffè appena fatto, ma scopro che è finito e tocca prepararmene un altro. Quando finalmente torno alla scrivania del pc è quasi ora di pranzo e ho voglia di uscire qualche minuto da casa prima di mangiare. Passeggio sul lungomare. Al pontile, mi siedo e leggo il giornale. Leggo. Ancora nulla di ufficiale, anzi nei giorni scorsi il premier Romano Prodi aveva replicato stizzito alle anticipazioni sull'ammontare della prossima finanziaria. Si ipotizzavano 14-15 miliardi, ora la manovra appare più leggera: si parla di un ammontare che varia da 10 a 12 miliardi di euro. Ovviamente, come garantito dal ministro Padoa Schioppa, senza alcun aumento della pressione fiscale. Ma, precisa il ministro dell'Economia, occorrerà convincere i ministri a contenere le spese allo stretto necessario. E c'é una novità dell'ultima ora: per tre dipendenti pubblici che vanno in pensione grazie ad un incentivo, ne verrebbe assunto uno. Quanto alla finanziaria, circa 3 miliardi dovrebbero andare al pacchetto casa, che è stato al centro degli incontri della settimana a Palazzo Chigi, con sgravi sull'Ici sulla prima casa e agevolazioni per chi vive in affitto, a cui vanno aggiunti almeno 500 milioni di euro per l'edilizia residenziale. Altri 2 miliardi riguardano il protocollo sul welfare firmato con i sindacati a fine luglio, di cui, però, non è ancora certo l'inserimento in Finanziaria, osteggiato soprattutto dalla sinistra radicale, la quale chiede l'armonizzazione della tassazione sulle rendite. Sia il protocollo che la tassazione sulle rendite però, potrebbero restare fuori dalla manovra ed essere inseriti in disegni di legge collegati. Per il capitolo statali, si ipotizzano che con tre esodi incentivati potrebbe essere fatta una nuova assunzione. L'idea (si parla di un piano) è stata illustrata dal ministro delle Riforme e innovazione nella Pubblica amministrazione Luigi Nicolais a Padoa-Schioppa per la razionalizzazione delle spese in Finanziaria. Questa proposta, insieme ad altri tagli, dovrebbe portare a risparmi fino a 500 milioni di euro all'anno. L'idea di tre pre-pensionamenti a fronte di una nuova assunzione potrebbe essere sperimentata in alcune realtà locali.In Italia si sta verificando una “fase interessante” sopratutto sul fronte della pubblica amministrazione. Una fase in cui per la prima volta “si sta mettendo in discussione l'opportunità che le scelte siano operate da chi sta dal lato dell'offerta”.È il giudizio dell'ex commissario della Commissione europea e presidente della Bocconi, Mario Monti. E paesi come l'Italia, la Francia e la Germania, ricorda Monti, “sono società corporative basate sulla centralità di chi produce”.Mentre si sono dimostrati “più dinamici e competitivi paesi come gli Stati Uniti e l'Irlanda in cui le politiche pubbliche - evidenzia l'ex commissario Ue - danno più spazio al cittadino rispetto alle categorie”, che risultano così “meno guidate dalla concertazione che dà grande spazio alle forze corporative”. Smetto di leggere. Un’esitazione: mi chiedo se tutto questo, alla fine, darà qualche risultato. Mi squilla il cellulare: sul display sono lieto di vedere il numero di Simonetta. “Pronto.” “Devo dirti una cosa.” “Ti ascolto.” Simonetta parla sottovoce. Ascolto senza che il mio viso tradisca alcuna emozione. “Arrivo il prima possibile.” E’ venuta a trovarci mia cognata con la famigliola. Dalla Romagna. Sono contento. E mangerò i cannelloni. Uno dei miei alimenti preferiti. So long. Mario Pulimanti (Lido di Ostia -Roma)

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