Tuesday, October 03, 2006

L'alchimista Prodi e la finanziaria filosofale - 2 post di Mario Pulimanti

Preparatevi, perché la mia visione del mondo potrebbe non coincidere esattamente con la vostra. Venerdì il Consiglio dei Ministri ha esaminato la finanziaria 2006. Si capovolge la logica alla base dei due moduli targati Tremonti che aveva trasformato le detrazioni in deduzioni e si torna al vecchio sistema. Il ritorno alle detrazioni sarà accompagnato da un incremento consistente degli importi per i famigliari a carico. Ma sarà vero che in questo modo si determinerà un alleggerimento del prelievo a favore dei nuclei più numerosi e di quelli monoreddito? Se così fosse io ne sarei avvantaggiato. Speriamo. Anche perché i problemi economici, in questa epoca post-euro, li abbiamo un pò tutti. A meno che Prodi & Co non pensino di risolverceli prendendo tempo, in attesa che presto ci spuntino le ali, tiriamo fuori le nostre arpe e andiamo a occupare la nostra nuvoletta in cielo! E, mentre questo tragico dubbio mi assale, improvvisamente mi trovo immerso in bizzarri pensieri economici-finanziari, alla ricerca spasmodica di qualche modo per risolverli. Immagino, così, di essere un maestro di alchimia, l'antica arte considerata la progenitrice della chimica moderna, che veniva praticata nei tempi andati ed il cui obiettivo principale era la ricerca della famosa pietra filosofale, che si credeva potesse guarire tutte le malattie ed avesse la capacità di trasformare i metalli in oro, cosicché chi l’avesse posseduta sarebbe potuto diventare come un novello Re Mida, sovrano entrato nella mitologia per trasformare tutto ciò che toccava in oro. Nella serie fantastica di Harry Potter la pietra filosofale compare nel primo episodio, che ha appunto questo titolo, ed è custodita in un corridoio segreto ad Hogwarts da un enorme cane a tre teste. Ma questa è un’altra storia. Intanto io per un attimo mi illudo appunto di essere un famoso alchimista che, dopo una vita spesa negli studi, ha finalmente trovato la possibilità di coronare quello che per secoli è stato il sogno non realizzato di tanti alchimisti, la pietra filosofale, portatrice sana di ricchezza e di gloria! Mah… Torno subito, purtroppo, con i piedi per terra augurandomi che questo Governo possa regalarci, se non proprio una pietra che trasformi il metallo in oro, almeno una bella finanziaria che sia in grado di trasformare il nostro stipendio di euro se non in oro quantomeno… in argento!
2 - Vorri essere ricco.
Gradirei diventare ricco per poter realizzare dei sogni incredibili che, però, fino a qualche anno fa, nel periodo pre-euro, riuscivo tranquillamente a realizzare. Non sto parlando certamente di un cottage in montagna, di una villa in riva al mare o di una villetta di campagna, sarebbe veramente troppo! Ma non sto alludendo nemmeno ad una macchina molto potente, perché servirebbe troppa benzina o al mangiare smoderatamente, perché ingrasserei! Desidererei, invece, essere ricco solo per il semplice gusto di pagare il bollo della macchina, cambiare gli pneumatici, aggiungendo chiaramente anche la convergenza, l’equilibratura ed il cambio periodico dell’olio. Visto che ci sono farei anche la revisione e il famoso bollino blu antinquinamento, giusto per il gusto di esagerare. Vorrei essere ricco anche per poter pagare l’Irpef qualche giorno prima della scadenza e non qualche mese dopo. Vorrei a questo punto strafare e pagare perfino l’Ici e la tassa dei rifiuti ed inoltre le bollette della luce, dell’acqua, del gas e del telefono. Aggiungo allora le spese del condominio e la mensa scolastica. Per non dimenticare l’abbonamento Rai, l’assicurazione della macchina, gli zaini, i quaderni, le tasse scolastiche ed i libri dei ragazzi che vanno a scuola, Alessandro in seconda media e Gabriele universitario presso la facoltà di Giurisprudenza di Roma 3. Insomma vorrei essere tanto ricco per poter fare tutte quelle cose che fino a qualche anno non mi intimorivano, mentre ora mi mettono in apprensione.
Mario Pulimanti (Lido di Ostia -Roma)
Autorizzo la redazione a usare i dati, compresi il mio nome e cognome, forniti nella mia lettera. Roma, 3/10/2006. Mario Pulimanti (Lido di Ostia-Roma) Residente in Corso Duca di Genova n. 253, scala B, interno 7, c.a.p. 00121 Lido di Ostia-Roma. Telefono: 06/56342306. Cellulare: 3336981629-

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