Saturday, July 22, 2006

Una buona educazione “a pane e libri” di Ernesta Aloisi Pulimanti

Sono mamma di tre figli (Mario, Antonella e Stefano) e quattro volte nonna (Gabriele, Alessandro, Serena e Sara). A questo punto chi meglio di me può parlare di pediatri ed educatori? Ma sì, lasciatemi dire qualcosa in merito, perché effettivamente un po’ di esperienza ce l’ho! Lo predicano editori e bibliotecari. Lo dice il buon senso. Leggere ad alta voce una fiaba ai più piccoli fa bene a tante cose: stabilisce un profondo contatto emotivo tra genitore e figlio, riappacifica, fa scoprire ai bambini, e agli stessi adulti, il piacere della lettura. Il mio non vuole essere un atteggiamento snob di chi non vede di buon occhio i prodotti tecnologici moderni (play station, telefonini, walkman, lettori MP3, stampanti, computer e via discorrendo) ma il comportamento scaturisce dal convincimento che una buona educazione “a pane e libri” sia sempre preferibile a qualsiasi prodotto tecnologico. Ed a dispetto di molti di voi che si saranno scandalizzando, giudicando queste mie affermazioni antiquate e superate, io sostengo, invece, l’importanza che hanno i libri, anche nella prima infanzia. Il problema, però, a questo punto è, in primo luogo, quale libro scegliere e, poi, come raccontare una storiella ai nostri figli e nipoti. Ed io, avendo vissuto direttamente questa esperienza posso, se me lo consentite, esporre il mio pensiero su questo argomento, anche perché la mia esperienza di mamma la sto ora adoperando nei confronti dei miei quattro nipoti. A offrire una risposta a noi genitori e nonni con l’ansia di sbagliare e figli e nipoti pronti a divorare tutto, ci stanno pensando -in questa caldissima Estate 2006- le case editrici, le quali ci presentano in questi mesi estivi il meglio della loro produzione editoriale: libri morbidi di stoffa e di peluche, cartonati, libri con i buchi e tridimensionali, adatti per i bambini più piccoli, insieme a filastrocche, scioglilingua e le storie dei personaggi più amati, dalla Pimpa a Spotty a Geronimo Stilton, ma anche pubblicazioni per bambini più grandi ed anche per ragazzi. Passeggiando l’altro giorno con mia nuora Simonetta, che abita ad Ostia, ho avuto modo di visitare la sesta edizione della manifestazione culturale “Approdo alla lettura”, che è iniziata a giugno e finirà a metà settembre. Grazie anche al direttore artistico del teatro di Ostia, il bravissimo attore Paolo Perelli, questa manifestazione sta gradevolmente animando anche questa estate le serate del Pontile di Ostia “sotto il cielo di Ostia, davanti al mare di Roma” come usa dire simpaticamente il bravo Perelli, a conclusione dei quotidiani spettacoli di intrattenimento che si tengono su di un palco attiguo agli stand del libri di “Approdo alla lettura”, il cui protagonista privilegiato è senz’altro il libro. Sono, difatti, più di cinquemila le pubblicazioni esposte in questa area allestita ad Ostia sul Piazzale dei Ravennati, e molti gli incontri con scrittori, giornalisti e poeti che si recano a Ostia per presentare i loro ultimi libri. Forse, però, le case editrici dovrebbero pensare ad invogliare i piccoli lettori (futuri lettori adulti) non solo in queste manifestazioni -graditissime- ma in tutto l’anno. E, per prima cosa, dovrebbero ridurre i prezzi dei libri, che ultimamente sono lievitati un po’ troppo. E permettetemi di terminare questa mia lettera goliardicamente facendo presente che, se non si legge "Non c'è scampo!", come disse il pescivendolo che aveva venduto tutto. Saluti a tutti e buona lettura! Ed in questi giorni di calura estiva, cosa c’è di meglio di un buon libro da leggere in spiaggia mentre si è cullati dalla brezza marina?
Ernesta Aloisi Pulimanti (Roma).
Autorizzo la redazione a usare i dati, compresi il mio nome e cognome, forniti nella mia lettera. Roma, 21/7/2005. Ernesta Aloisi Pulimanti, residente in Via Enrico Cravero n. 20, scala U, interno 3, 00154 Roma, Telefono: 06/5128416.

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